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Gli incidenti domestici

Seppure non se ne parli molto e i mezzi di informazione tacciano nel merito, secondo recenti dati Istat avvengono ogni anno più di 3.5 milioni di incidenti domestici in Italia, di cui circa 8000 con esito mortale. Come presumibile, la maggior parte degli infortunati sono soprattutto le donne casalinghe (cui è dedicata la cura di anziani e bambini) e le persone anziane.
Il luogo più pericoloso risulta essere la cucina dove si è più soggetti a pericolo di tagli e ferite (41% degli infortuni) ustioni, avvelenamenti, folgorazioni; ma segue con un’incidenza del 29% il verificarsi di cadute, principalmente dovuta a pavimenti bagnati o cerati senza antiscivolo, uso non corretto di scale removibili, sedie, sgabelli.
Secondo dati di accesso nei Pronto Soccorso si può stilare una piccola graduatoria: 42% di ferite, 26% di contusioni, 11% di fratture, 9% di ustioni.
Un bollettino di guerra su cui cade il silenzio dei media.

 

Cosa fare in caso di incidente

Ferite:

  • Proteggerci da possibili infezioni evitando il contatto diretto con il sangue.
  • Lavare accuratamente la ferita utilizzando acqua corrente e sapone e rimuovendo eventuali sporcizie con una garza o un telino pulito
  • Disinfettare la ferita con una garza, utilizzando acqua ossigenata o altro disinfettante incolore (MAI usare alcool, MAI usare cotone idrofilo a contatto con la ferita)
  • Coprire con garze o teli puliti fissandoli con del cerotto a nastro, senza applicare polveri o pomate. Se la ferita è piccola si possono utilizzare cerotti medicati, pretagliati (i classici che si comperano).

Se la ferita è più profonda e l’emorragia più imponente:
applicare un bendaggio compressivo, costruendo un sandwich di garze con del cotone idrofilo al centro (MAI a contatto on la ferita), e fissando il tutto con un benda idrofila. Ricorrere sempre alle cure e consigli di un medico

Se la ferita è provocata da un oggetto rimasto conficcato:
non rimuovere assolutamente l’oggetto (pezzo di vetro, lama, etc.) ma porre intorno ad esso una protezione fatta di garze, in modo da tenerlo fermo ed impedire che penetri in profondità. Chiamare il “118” o accompagnare il ferito in Pronto Soccorso.

Quando la vittima ha subito un trauma (caduta, colpo etc.) con evidenza di contusioni importanti, è SEMPRE consigliabile non toccare l’infortunato e non farlo muovere. Chiamare il soccorso qualificato (118) e nell’attesa sostenere il ferito dal punto di vista psicologico e controllare la coscienza (vigile, disorientato) ed il respiro (accelerato, debole).