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I limiti di velocità e i dispositivi di controllo in Italia

In Italia i limiti di velocità variano principalmente in base alle caratteristiche della strada, alle condizioni meteorologiche, alla categoria di veicolo guidato e alla data di conseguimento della patente, anche se i fattori che concorrono alla definizione di un limite sono molto più numerosi.

Così, in autostrada si può viaggiare fino a 130km/h, anche se in caso di precipitazione il limite scende a 110 e se c’è nebbia non si possono superare i 50. (su alcuni tratti autostradali il limite è stato portato a 150km/h). Sulle strade extraurbane principali, invece, il limite è pari a 110km/h, che scendono a 90 se piove, grandina o nevica. Sulle strade extraurbane secondarie, ancora, il limite è di 90km/h, sulle strade urbane di scorrimento di 70km/h e nei centri urbani di 50km/h. I neopatentati da meno di tre anni non possono superare i 100km/h in autostrada e i 90 sulle strade extraurbane.

La rilevazione e l’accertamento del superamento dei limiti di velocità sono compito di tutte le forze dell’ordine, tuttavia si può dire che la Polizia Stradale abbia fatto della sicurezza stradale la sua specialità, avvalendosi e sviluppando nel tempo le più moderne tecnologie per rilevare a distanza la velocità di un qualsiasi mezzo. Se l’autovelox rimane l’apparecchio di rilevazione più diffuso, oggi sono in uso altri dispositivi tecnologicamente ancora più evoluti.

L’evoluzione più nota dell’autovelox è il tutor, nuovo controllore di velocità entrato in funzione nel 2005, che misura la velocità media dei veicoli lungo le tratte autostradali. Grazie all'installazione di sensori e telecamere, il tutor monitora tutto il traffico e ne registra gli orari di passaggio sotto i portali, posti all'inizio ed alla fine della tratta controllata: in questo modo la velocità media viene calcolata in base al tempo di percorrenza.

Meno diffusi ma tecnologicamente molto evoluti, infine, sono il Telelaser Microdigicam e il Pro Vida 2000. Il primo è un sistema di misurazione della velocità di dimensioni ridotte, che viene puntato sui veicoli e permette di accertarne all’istante la velocità fino a 800 metri di distanza. Il secondo è capace di rilevare la velocità dei veicoli in movimento e di fornire anche materiale utile per l'accertamento di altre violazioni al codice della strada. L'ultima evoluzione dell’apparecchio è stata l’installazione di un sistema di lettura delle targhe a raggi infrarossi, denominato Auto-Detector, in grado di riconoscere le targhe dei mezzi che viaggiano ad alta velocità (fino a 200km/h) in qualsiasi condizione di luce ambientale.

Il fatto che per legge sia previsto l’obbligo di segnalazione delle postazioni di controllo tramite cartelli o dispositivi luminosi, non significa che vada rispettato il limite solo in prossimità degli stessi, ma per la sicurezza di tutti vanno rispettati sempre, soprattutto in condizioni meteorologiche avverse.

La strada non è una pista su cui correre e rispettare il limite di velocità non significa arrivare ultimi.

Buon viaggio!