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Per un bicchiere di troppo!

Tra le tante conseguenze nocive legate all’abuso di alcol, ce n’è una che reca danno anche a chi non ne abusa: la guida in stato di ebbrezza. Anche se solo il 2% degli incidenti stradali è addebitabile all’uso di sostanze alcoliche, resta il fatto che tali sostanze alterano in modo significativo lo stato psicofisico del guidatore, costituendo un fattore di rischio per la sicurezza stradale.

LO STATO DI EBREZZA:
A parità di alcol consumato, individui differenti possono registrare variazioni nei livelli alcolemici, in funzione del genere, età, massa corporea, assunzione di cibo, consuetudine con cui si assume alcool, malattie o condizioni psicofisiche, assunzione di farmaci e metabolismo. Così, una donna di 55 Kg. può bere un drink con gradazione alcolica Vol. 5% e mettersi al volante perché il suo tasso alcolemico è di 0,20 g/l, ma non è detto che per l’ etilometro risulti sotto la soglia limite di 0,5 g/l.
Viceversa, un uomo di 75 chili dopo aver bevuto una birra doppio malto (Vol. 10%), non è detto che il suo tasso alcolemico sia di 0,55 g/l, potrebbe anche essere inferiore.

QUANDO SI SORPASSA IL LIMITE:
Nel gennaio 2001 l’Unione Europea ha stabilito che in tutti gli stati membri il tasso di alcolemia (TA) consentito è pari a 0,5 g/l.
Le forze dell’ordine non possono obbligare il conducente a sottoporsi al test dell’etilometro senza il suo consenso. Se il conducente acconsente all’accertamento dello stato di ebbrezza mediante l’analisi dell’aria alveolare espirata, viene sottoposto a due diverse determinazioni dell’etilometro. Solo nel caso in cui entrambe siano concordanti nell’accertare un TA superiore 0,5 g/l, l’interessato è considerato in stato di ebbrezza.
Il tasso alcolemico compreso tra i 0,5 e i 0,8 g/l prevede una multa da 500 a 2.000 euro e la sospensione della patente da tre a sei mesi. Con il tasso alcolemico tra i 0,8 e 1,5 g/l, invece la multa varia da 800 a 3.200 euro, l’arresto può arrivare anche a sei mesi e la patente viene sospesa da sei mesi a un anno. Infine, con tasso superiore a 1,5 g/l, l’ammenda prevista è tra 1.500 e i 6.000 euro, l’arresto da tre mesi ad un anno e la sospensione della patente da uno a due anni.

CONCLUSIONI:
Tra decreti ministeriali, leggi e provvedimenti di varia natura in Italia si contano ben 58 interventi normativi ma il problema è prima di tutto culturale. Non bastano divieti e punizioni a innescare un’inversione di tendenza nella mente del guidatore, che è abituato a mettersi al volante senza pensare che l’alcol che scorre nel sangue può rappresentare un pericolo per la vita propria e altrui.